VOLETE ENTRARE DENTRO UN VIDEOGIOCO? CON PLAYSTATION POTRETE

Entrare dentro un videogioco non è più solo una fantasia. O almeno, Sony vuole far credere che sia così. Con il nuovo programma The Playerbase, PlayStation prova a ridisegnare il rapporto tra giocatori e mondo virtuale, trasformando i fan in… contenuto.

L’idea è tanto semplice quanto potente: alcuni utenti selezionati avranno la possibilità di vedere la propria immagine reale scannerizzata e inserita direttamente in un gioco. Il primo banco di prova sarà Gran Turismo 7, ma le ambizioni vanno ben oltre.

Il funzionamento è quasi “da talent show”. Si parte con una candidatura sul sito ufficiale PlayStation, rispondendo a domande sulla propria storia da giocatore e sul legame con il brand. Poi una selezione, interviste video, e infine la scelta del candidato finale.

A quel punto, si passa al livello successivo: viaggio a Los Angeles, sessione professionale di scansione in studio, creazione del proprio avatar e persino personalizzazione estetica con logo e livrea unici, destinati a comparire nel gioco.

Un’esperienza che, sulla carta, ha tutto per sembrare un sogno. E in effetti lo è. Ma è anche qualcosa di più interessante — e forse più complesso.

Perché The Playerbase non è solo un’iniziativa celebrativa. È anche un segnale preciso: i videogiochi stanno diventando sempre più spazi condivisi, dove il confine tra chi crea e chi gioca si assottiglia progressivamente.

Eppure, sotto l’entusiasmo, emergono inevitabilmente alcune domande. Che fine faranno i dati biometrici raccolti? Quali saranno i diritti di utilizzo dell’immagine nel lungo periodo? Temi che, almeno per ora, restano sullo sfondo rispetto alla narrazione ufficiale.

Sony, dal canto suo, presenta il progetto come un modo per ringraziare la community e rafforzare il legame con i giocatori più fedeli. E probabilmente lo è. Ma è anche un esperimento interessante su scala industriale.

Se funzionerà, non resterà confinato a Gran Turismo 7. Altri titoli PlayStation Studios potrebbero seguire, aprendo scenari in cui il giocatore non è più solo spettatore o protagonista… ma parte integrante del mondo di gioco.

E a quel punto, la domanda non sarà più “giochi?”. Ma “ci sei dentro?”.

In collaborazione con SpazioGames

2026-04-08T08:12:55Z