L'amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha incontrato la stampa a Cologno Monzese per presentare i risultati eccezionali del bilancio 2025 di Mfe-Mediaset e svelare le novità nel palinesto 2026 che ridisegneranno l'offerta televisiva. Con una vittoria netta sulla concorrenza in termini di share e una strategia focalizzata su format storici e innovazione, il gruppo si proietta come leader globale.
Il 2025 si è chiuso come «un anno straordinario» per Mfe-Mediaset, definita l'unica «multinazionale italiana nel settore dei media». Berlusconi ha festeggiato «la vittoria per il terzo anno consecutivo sulla Rai, con il 37.5% di share nelle 24 ore contro il 35.8%» e sottolineando che il sistema crossmediale di Mediaset «raggiunge i 96,5 milioni di contatti» e "batte anche le piattaforme." Nonostante la vittoria, l'Ad ha voluto chiarire i rapporti con la televisione pubblica, assicurando che «Con la Rai i rapporti sono assolutamente distesi, di rispetto, di concorrenza leale, non c'è nessun motivo di tensione. Non confondete il fatto che li abbiamo colti di sorpresa con il successo della Ruota della Fortuna. Facciamo il nostro mestiere e in Rai lo sanno benissimo».
La Ruota della Fortuna, un "successo diventato fenomeno" che "domina stabilmente l'access prime time" con una media di 5,3 milioni di spettatori a dicembre, è il simbolo dell'annata record e il motore per un ripensamento dell'intera offerta serale. Berlusconi è convinto che «il modello dell'offerta tv vada ripensato» e per questo, La Ruota della Fortuna «andrà avanti» e «potrebbe allungarsi». L'Ad ha rivelato che si sta pensando a «un access che potrebbe essere anche più lungo e poi a due prodotti più corti, da vera prima e seconda serata», aggiungendo che non si tratterà di «una rivoluzione, perché la tv vive di abitudini, ma qualche novità va apportata. Fare una seconda serata alle 2 di notte non ha senso dal punto di vista editoriale».
Dopo 37 anni, Striscia la Notizia cede il passo nell'access prime time, ma tornerà su Canale 5 «a gennaio, intorno al 20, in una nuova, prestigiosissima collocazione di prima serata». L'Ad ha spiegato la decisione maturata con Antonio Ricci: «Abbiamo deciso che sarebbe stato sbagliato, dopo l'esperimento vincente della Ruota della Fortuna, riportare Striscia in access prime time, sbagliato per la stessa Striscia e Antonio ne è ben consapevole». Nonostante la fiducia, Berlusconi non si è sbilanciato sui possibili ascolti, definendola «una sfida importante, per un programma molto importante», e ha sottolineato che la collocazione precisa è ancora da decidere: «Il palinsesto è ancora molto aperto, stiamo aspettando che Rai1 posizioni le sue pedine. Se decidiamo gli spostamenti, è per difendere il prodotto».
Il futuro del Grande Fratello in versione Vip in primavera è ancora da definire, sebbene l'Ad si stia orientando per il sì: «Decideremo entro la prossima settimana. In questo momento direi che è più sì che no. Non che abbia trovato così criticabile l'edizione appena andata in onda, ma bisogna fare di più, il prodotto ha bisogno di un'evoluzione profonda». Berlusconi ha ammesso che «sostituire un programma che l'anno scorso ha coperto ben 50 serate e che fa un risultato dignitoso è difficile», aggiungendo che «fui io a pensare a un mix di persone famose e non, e il dubbio ce l'ho ancora, perché solo con il cast di nip non ce la fai, con i vip neanche ce la fai, perché non ce ne sono». Riguardo a L'Isola dei Famosi, l'Ad ha invece confermato che «la prossima primavera non è in palinsesto. O andrà in onda il prossimo autunno o, nel caso in cui il GF vada in autunno, andrà la primavera dopo».
Riguardo alla settimana del Festival di Sanremo, Berlusconi ha escluso strategie di controprogrammazione aggressive. Rispondendo alla domanda se La Ruota della Fortuna andrà in onda, ha replicato: «Penso proprio di sì, non vedo perché no». Berlusconi ha poi escluso una controprogrammazione 'più decisa' anche se l'edizione del Festival sembra avere un cast di cantanti meno forte: «Ci comporteremo come una tv commerciale, facendo quello che abbiamo fatto sempre, Rete4 proporrà i suoi programmi, Italia 1 manderà le Iene, Canale 5 non sprecherà C'è Posta per Te». Infine, sulle indiscrezioni riguardanti Samira Lui, partner di Gerry Scotti, tra le possibili co-conduttrici all'Ariston, l'Ad ha affermato: «a noi non è arrivata nessuna richiesta», aggiungendo un consiglio: «Secondo me in questo momento Samira farebbe meglio a essere molto prudente, perché ha un'illuminazione e un valore molto forti: non farei una mossa, che rischia di essere azzardata, così presto».
Mediaset non teme la concorrenza, potendo contare su un pool di talenti consolidati che Pier Silvio Berlusconi ha definito «una squadra pazzesca, De Filippi, Bonolis, Scotti, Toffanin, Giusti, Papi, Blasi, per non parlare in ambito giornalistico». Proprio su Ilary Blasi, l'Ad ha fornito dettagli sul futuro professionale all'interno del gruppo, confermando che «c'è un progetto, ma è ancora presto per dire qualcosa». La prima opportunità concreta per la conduttrice potrebbe essere legata alla recente acquisizione di Radio Norba: «Potrebbe avere come prima opportunità 'Battiti Live' non solo in estate, ma anche in primavera».
Riguardo alla questione del possibile approdo di Amadeus, l'Ad ha chiarito che «Le porte sono sempre aperte per i professionisti, ma ne abbiamo tanti, da Scotti a Bonolis a Giusti, solo per citare quelli che conducono programmi simili a quelli di Amadeus», specificando che «Amadeus è sotto contratto con Discovery. Anche a fronte di un cambio dell'editore di riferimento, i contratti non vengono stracciati».
2025-12-11T12:00:03Z