Venticinque anni fa usciva sugli schermi Moulin Rouge!, uno dei musical più influenti del nuovo millennio. Il visionario film diretto da Baz Luhrmann (Romeo + Giulietta, Australia, Il grande Gatsby ed Elvis) tornerà al cinema dal 9 all’11 marzo 2026 nell’ambito dell’iniziativa Nexo Studios back to cult. Uscito nel 2001 e interpretato da Nicole Kidman ed Ewan McGregor, Moulin Rouge! è molto più di un musical: è un’opera-manifesto che ha ridefinito il genere, fondendo in modo audace immaginario pop, montaggio ipercinetico e rivisitazioni musicali che attraversano epoche e stili.
Ambientato nella Parigi bohémien di fine Ottocento, Moulin Rouge! mette in scena la storia d'amore tra il giovane aspirante scrittore Christian e l’étoile del Moulin Rouge, Satine, in un universo febbrile e teatrale, dove personaggi storici e di fantasia – tra cui Henri de Toulouse-Lautrec – convivono nella stessa narrazione, sospesa tra sogno e tragedia. Al centro del racconto, le quattro parole che ne costituiscono l’anima e il messaggio universale: Libertà, Bellezza, Verità e Amore. Un inno all’arte come atto assoluto, alla passione come forza rivoluzionaria, alla possibilità di amare senza compromessi.Presentato in concorso al Festival di Cannes, Moulin Rouge! ha segnato una svolta epocale nella storia del cinema, contribuendo alla rinascita del musical cinematografico e influenzando profondamente l’estetica degli anni successivi. Ha ottenuto due Premi Oscar per Scenografia e Costumi, diventando un riferimento imprescindibile per immaginario, stile e linguaggio.
La cronaca ha sottolineato come il racconto di un grande amore, ostacolato e combattuto dai protagonisti, quello tra l’aspirante scrittore e la cortigiana più desiderata di tutta Parigi, il “diamante splendente” del Moulin Rouge vittima della tubercolosi, sia un elemento che si ritrova in diverso film di Luhrmann; in Ballroom era stato intrecciato con la differenza di classe e in Romeo + Giulietta con la contrapposizione familiare nella Verona Beach anni Novanta, per collocarsi poi in Australia (2008) nel contesto storico della Guerra del Pacifico.
Un’altra caratteristica che ha trasformato il film di Luhrmann in un cult generazionale è rappresentata dalla capacità del regista di inglobare nel racconto artisti diverse come il teatro, la pittura, la musica del passato e quella di oggi. Accanto a classici, Luhrmann utilizza brani di Police, Labelle, Elton John creando un mix carico di suggestioni e di salti temporali che hanno conquistato anche il pubblico più giovane.
2026-02-04T11:38:43Z